Ayzoh!

Attraverso la narrazione visuale e la produzione editoriale ― stampa, digitale, web, video ― siamo al fianco dei “costruttori di comunità” che affrontano sfide impegnative in campo sociale, culturale e imprenditoriale.

Nel nome la missione

Ayzoh! è un'impresa sociale che lavora con chi ― nonostante condizioni avverse e scarsità di risorse ― è impegnato a creare scintille di comune umanità attraverso iniziative utili per la propria collettività ma che rappresentano anche una fonte di ispirazione a un livello più ampio.

Attività e servizi

Ayzoh! dispone di una struttura multidisciplinare in grado di gestire e soddisfare tutte le esigenze del racconto e della comunicazione. Lo facciamo attraverso un’alchimia di linguaggi: fotografia documentaria, produzioni audiovisive, arti grafiche, design, scrittura ed esposizioni multimediali.

Ayzoh! World

Ayzoh! cura una rete internazionale di progetti permanenti e in continuo divenire ― sociali, culturali e imprenditoriali ― che connettono persone, gruppi e organizzazioni che promuovono innovazione sociale e senso di comunità sia nel territorio locale in cui operano che globalmente.

Nuove pubblicazioni

Ultimi video

Ayzoh! è essa stessa una piccola comunità. Al nostro interno sono rappresentati quattro continenti, le maggiori religioni, diversi stili di vita, idee politiche opposte tra loro. Ci lega un’idea: ogni singola immagine e ogni singola parola da noi prodotta deve contribuire a (ri)scoprire, evocare e affermare la nostra comune umanità. Crediamo che, oggi più che mai ― in quest’epoca di crescenti muri, confini, ego/ismi  e recinti identitari ― questo sia un atto di necessaria resistenza.

Cosa intendiamo per "costruttori di comunità"

Sono coloro che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a seminare unità e non divisione, cooperazione e non competizione, dialogo e non discussione, diversità e non omologazione, innovazione e non status quo.

E non necessariamente sono persone impegnate in grandi imprese. A un livello più ampio, più legato alla vita quotidiana, li potremmo identificare con quelli che Jorge Luis Borges chiama “I Giusti”…

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere un’etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

Jorge Luis Borges