Esplora Uzoma

Il nome. Il numero.

Nella tradizione Igbo, una delle etnie presenti dell’attuale Nigeria, anticamente presenti nella parte sud-est del paese, Uzoma viene tradotto come: “la buona via”ed interpretato come “il cammino giusto”. Dai dodici archetipi dello stato dell’essere ai dodici Dei e Dee dell’Olimpo, dalle dodici porte di Bologna alla dodicesima carta dei tarocchi: l’appeso.

Dodici rappresenta il numero della trasformazione e dell’emersione di un nuovo individuo grazie a una sosta introspettiva. Una sosta necessaria per intraprendere la giusta via o, in altre parole, il passaggio verso la volontà di osservare la propria narrativa interiore per individuare le possibili dinamiche limitanti.

Cos'è Uzoma?

Uzoma, la cerchia delle dodici è una pratica esperienziale che si basa su un processo attivo per imparare partendo dall’azione: dalla sperimentazione concreta di situazioni all’esperienza diretta dei concetti.

Attraverso l’esperienza cognitiva, emotiva e sensoriale, si rielabora la sperimentazione con strumenti di riflessione e di facilitazione mirata a: aumento di conoscenze, identificazione dei valori, sviluppo competenze ed accompagnamento all’ esplorazione del cammino di consapevolezza.

Cosa esploreremo

Uzoma si basa sulla tripartizione e all’esplorazione delle seguenti dimensioni:
La visione nasce dalla maturazione di oltre dieci anni di lavoro esperienziale e teorico, di gruppo ed individuale, basato su quattro aspetti fondamentali: la mente, il corpo, l’energia e la comunicazione influenzate le une dalle altre in un’alternanza di equilibrio e focalizzazione sul vissuto di ognuno.

Moduli dell'esperienza

Il percorso approfondisce, attraverso strumenti come: il movimento, la parola, la scrittura e spazi di condivisione, come la visione di sé stessi incide sulla percezione della nostra realtà, rischiando, a volte, di limitare il potenziale.

L’intero percorso ruota attorno a tre elementi principali: l’arte del movimento, la narrazione interiore, il senso di comunità e il concetto di sorellanza.

Il corpo è una registrazione vivente della vita data, della vita presa, della vita sperata e risanata.

Consapevolezza Corporea: Arte della Danza e del Movimento

Uzoma verrà introdotto attraverso una prima esplorazione corporea adoperando il movimento come percorso di percezione ed ascolto mediante la pratica DYR (Dance Your Roots).

La pratica mira, ponendoci al di fuori della nostra cultura e stato mentale dominante, a investigare il significato di “radicamento”, rivalutare i nostri corpi attraverso il movimento per riscoprire il corpo come messaggero di intuizione.

Riconoscere la narrazione presente sul nostro corpo, ciò che noi pensiamo di esso, e quella presente nel nostro corpo, le possibili rigidità sviluppate dovute a questa narrazione, può diventare una chiave per stimolare il risveglio di una profonda consapevolezza e senso di accettazione.

Riconoscere ciò che ci è’ stato donato diventa un punto di trasformazione per la riscoperta della propria individualità, crescita e senso di direzione del nostro cammino.

“Io non sono chi penso di essere, e non sono chi tu pensi che io sia. Io sono chi penso che tu pensi io sia.”

Consapevolezza Identitaria e Narrazione Interiore

Contemporaneamente, riappropriarci della propria eredità corporale e riconoscere e coltivare le radici per aprirci ad un percorso di riconoscimento della propria narrazione su di sé, senza cadere nella trappola di adottare la prospettiva degli altri.

La consapevolezza di sé è indispensabile nella vita, perché ci consente di mettere a frutto il nostro modo di essere, per il massimo impatto su noi stessi e negli altri. Essere consapevoli di sé è più che sintonizzarsi sulle proprie emozioni, anche se questo è un buon primo passo.

La consapevolezza di sé riguarda i nostri pensieri e conseguentemente il nostro comportamento (comprese le nostre interazioni con gli altri) in risposta a come ci sentiamo ed è la capacità di riconoscersi come individui separati dall’ambiente e dagli altri individui.

Riguarda la comprensione dei propri bisogni, desideri, abitudini e tutto ciò che ti rende TE. Più sai di te stesso, più si e’ capaci di attuare cambiamenti di vita.

Senza autoconsapevolezza, si conduce una vita in autopilota, una vita guidata dalle informazioni che vengono fornite esternamente ma non dalle informazioni che si cercano consapevolmente.

Ogni atto, dalla vita professionale alle relazioni personali, dipendono dalla comprensione di se stessi e dal livello di consapevolezza in relazione alla situazione in cui ti trovi.

C’è un legame di condivisione che unisce l’umanità. Ciò che siamo oggi è il frutto della vita di un’infinità di altre persone.

Consapevolezza Comunitaria e relazione con l’Altro

In narrazione congiunta, svelarsi per svelare, conversare su ciò che ci hanno insegnato a nascondere riscoprendo se stessi attraverso la relazione con altro. Ogni essere umano è unico e speciale in maniera differente. Non c’è niente di più bello che mostrarci per quello che siamo.

Bisogna pensare agli altri senza dimenticarci di noi. Rispettare il proprio essere e coltivare una buona autostima è fondamentale per stare bene con sé e con gli altri, per vivere in modo sereno e pacifico, in un ecosistema dove siamo tutti legati.

Se da una parte scopriamo quindi il valore del nostro essere, nella nostra singolarità, dall’altra parte dobbiamo riconoscere il valore di “essere comunità” e la sua ricchezza. La comunità è quella luce che ci illumina, che ci fa calore e riscalda l’anima attraverso le persone autentiche che la compongono.

La forza di una comunità è racchiusa nelle piccole cose. Semplici azioni, replicate in grandi quantità dai suoi membri, possono far scaturire incredibili energie sia in termini di risorse fisiche, ma soprattutto in termini di valori intangibili, che amplificano il senso di appartenenza, connessione emotiva, influenza e soddisfazione dei bisogni.

Ognuno di noi può trovare e costruire la comunità più affine ai propri interessi ricordandosi che, al di sopra delle bolle in cui viviamo, ve n’è un’altra ancora più grande: quella che racchiude il nostro essere umani.

Esistono delle regole, scritte e non, per vivere in modo armonioso nella nostra terra: tra esse troviamo anche il donare rispetto, il rendersi conto dell’esistenza degli altri, accettarli per i loro pregi e difetti, pensieri, idee, credenze, modi di vivere.

Riconoscere queste regole ci permette di costruire una vera, grande comunità responsabile in cui riscoprire il valore dell’intelligenza collettiva.

A chi si rivolge Uzoma

Uzoma risponde alla esigenza di imparare a conoscere sé stessi, riconoscersi, ritrovarsi ed è rivolto a tutte le donne* che cercano le risposte “dentro” anziché “fuori”. E’ un percorso di profonda resilienza e non essendo un corso “professionalizzante” ma “umanizzante”, è aperto a tutte le donne, senza distinzioni di età.

Donne che sentono l’esigenza di comprendere su quale direzione focalizzare il proprio percorso, o coloro che sperimentano il divario tra il dove sono e dove vorrebbero essere.

Questa esperienza è adatta a te se:

Questa esperienza non è adatta a te se:

Il luogo

Uzoma è un’esperienza unica e indimenticabile da condividere nella natura incontaminata, e, proprio per questo abbiamo scelto per voi, un Glamping immerso in un parco di una proprietà seicentesca, immolato nella quiete della campagna che si estende tra la Laguna Veneta ed il fiume Brenta dove i Dogi e le antiche e nobili famiglie veneziane avevano le loro dimore estive.

Nell’affascinante scenario agreste che lo circonda, fatto di paesaggi naturali, alberi autoctoni, frutteti secolari e ambientazioni suggestive, il Glamping vi consentirà di immergervi nella Natura senza rinunciare ai comfort. 

Verrete ospitate in strabilianti tende inserite in giardini privati, intrattenute nell’antica Barchessa e nella corte incorniciata da fabbricati secolari e da una scenografica piscina.

In questo contesto esploreremo le nostre radici, i nostri orizzonti, il nostro benessere e la nostra relazione con gli altri, in una crescente consapevolezza che la nostra armonia è in stretta relazione con l’ambiente e con le comunità in cui viviamo.

Uzoma creerà, insieme a questa magnifica struttura, atmosfere che consentiranno di sperimentare come cambia la nostra percezione quando non ci sono i classici rumori delle nostre giornate ad assorbire la nostra attenzione; atmosfere che aiuteranno a ritrovare quella pace interiore che solo il contatto con la natura sa generare.

E, proprio tra i boschi incontaminati di questo parco, vi proporremo il nostro ultimo modulo “praticare il silenzio”, attraverso lo Shinrin Yoku (Bagno nella foresta), un termine non semplice da tradurre in modo corretto perché ha un significato che va oltre la lingua, sfociando nella filosofia.

Per questo, invece di bagno nella foresta, è forse più appropriato parlare di esperienza attraverso la quale ricevere benefici dall’atmosfera della foresta. Concretamente, significa camminare, consapevolmente, in un bosco senza fretta, lasciandosi guidare solo dagli odori e colori della natura.

Un’esperienza immersiva che, grazie al contatto con gli alberi, promette di aiutare il fisico e la mente a rigenerarsi, purché sia vissuta in tranquillità, dimenticandosi dell’orologio, e dedicando ad essa tutto il tempo necessario.

Lo stesso tempo che si crede di non avere mai, ma che è fondamentale riservare a sé stessi, in totale armonia con ciò che ci circonda. Un piccolo gesto che nasconde un immenso tesoro. E non per fuggire le preoccupazioni, ma per meglio vivere la quotidianità una volta che si ritorna. Infatti, sembra paradossale, ma perdersi nei boschi può farci ritrovare noi stessi: perdersi per ritrovarsi.

Avremo anche l’occasione di ascoltare la “musica delle piante” con un apparecchio apposito e che, unita al respiro e ad alcune piccole meditazioni dinamiche, aiuta in questo processo di simbiosi con la Natura.

Le formatrici

La qualità del programma didattico della pratica esperienziale si basa su un’alta formazione professionale e culturale delle sue formatrici, e su un ottimo materiale didattico.

Ofelia Omoyele Balogun

Diplomata in Scienze Sociali con un focus in Antropologia, Sociologia, Psicologia e Teatro, ha ottenuto una (BA) First Class Honour dalla Roehampton University of London tramite Irie! Dance Theatre in Diverse Dance Styles. Attualmente lavora come Educatrice, Movement Artist e Coreografa. Creatrice di MoremiPath: una piattaforma che pone al centro elementi come: Identità Intersezionale, la Consapevolezza e la Danza come strumento di riscoperta del corpo come messaggero di intuizione.

Aida Aicha Bodian

Community Linker e fondatrice di Nebua World, una piattaforma business e community globale di donne che hanno un legame con l’Africa e che desiderano sviluppare la propria carriera o attività. Il senso della comunità è un valore presente nella vita di Aida, elemento che ripropone anche nei suoi progetti professionali. È autrice del libro "Le parole dell'umanità", un progetto editoriale, artistico e umano per riscoprire la nostra umanità e la relazione con gli altri attraverso le parole.

Luisa Casagrande

Pro-Certified EMCC Mentor, Fondatrice di Métissage Sangue Misto e del relativo programma di Mentorship, MBA Métissage Boss Academy, una realtà di Self-Empowerment e Mentoring individuale e per Aziende, basato sui principi di intelligenza emotiva, riconoscimento e accettazione che ha lo scopo di consapevolizzare e valorizzare l’essere BI-MULTI-CULTURALI, dall’infanzia alla senilità; un’attività di guida e supporto per chi ha difficoltà a gestire il mondo Bi-Multi-culturale e Bi-Multi-razziale, sia come protagonista, che come persona “convivente”. Ha, inoltre, una ventennale esperienza nella formazione e tutoraggio di bambini e giovani con problemi di apprendimento e iperattività.

Date e Iscrizione

Date e luogo: 10/11/12 giugno 2022 presso Glamping Canonici di San Marco (tra Laguna Veneta e Fiume Brenta).

Uzoma accetta fino ad un massimo di 12 partecipanti. Le interessate sono invitate a compilare il modulo qui sotto oppure a inviare una email qui con in allegato una lettera di presentazione e motivazionale di max 500 parole, al fine di permettere allo staff di comprendere meglio le esigenze e le motivazioni più profonde. Per ulteriori informazioni ci puoi contattare scrivendo a [email protected]