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Spirito di Stella per Telecom Progetto Italia

Nell’agosto del 2000, mentre era in vacanza a Miami, Andrea Stella — un ragazzo ventiquattrenne di Thiene (Vicenza) — fu aggredito da una banda di criminali che tentarono di rubare la sua auto a noleggio. Durante l’aggressione, inspiegabilmente,  partì un colpo di pistola che ferì gravemente Andrea: da allora è costretto su una sedia a rotelle.

Andrea — da sempre appassionato di vela e desideroso di tornare in mare —  non si fece scoraggiare dalla sua nuova condizione: decise di progettare una barca a vela completamente accessibile (la prima al mondo) e di utilizzarla per difendere i diritti dei disabili. Il risultato di quell’idea fu “Spirito di Stella”, un catamarano progettato per essere gestito da persone costrette su una sedia a rotelle.

Per il suo viaggio inaugurale il catamarano ha attraversato l’Oceano Atlantico, tornando a Miami, con un equipaggio composto da persone disabili. Questo viaggio simbolico è stato un successo: tutti a bordo hanno potuto godersi l’esperienza in mare senza doversi preoccupare di come muoversi o di come affrontare gli inevitabili problemi che comporta la navigazione oceanica.

Dopo oltre 10 anni di traversate oceaniche, “Spirito di Stella” rappresenta un esempio concreto, seguito da migliaia di persone, di come sia possibile affrontare difficoltà apparentemente insormontabili affinché chiunque di noi — date le giuste condizioni e cioè eliminando le barriere fisiche e mentali — possa aspirare a vivere qualsiasi tipo di avventura.

Anche per questo, le vele del catamarano sono contrassegnate da un estratto della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, in cui si afferma che l’integrazione nella società è e dovrebbe essere sempre un diritto fondamentale e non solo un’opzione disponibile.

Fotografie di Claudio Maria Lerario per Telecom Progetto Italia

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