Le origini di Ayzoh!

L’idea di Ayzoh! è stata concepita, nel 2008, ad Acupé ― un Quilombo situato sulle rive del Rio Paraguaçu, nello Stato di Bahia ― dal fotografo Claudio Maria Lerario.

Là, mentre lavorava a un documentario sul patrimonio culturale intangibile del luogo ― e sulla sua importanza per generare inclusione sociale ma anche per contrastare la criminalità alimentata dal narcotraffico ― Claudio ha preso coscienza dell’inconciliabilità tra la bontà delle loro idee e le risorse a disposizione per comunicarle o difenderle.

Di fatto, la scarsità di risorse rendeva le loro iniziative ― utili per la piccola comunità locale ma anche ricche di significato per persone di ogni latitudine ― invisibili di fronte alla minaccia di una cultura dominante, mediaticamente attrattiva e dotata di ben altre risorse per propagandare i propri messaggi.

Là è nata l’idea di trasformare i 20+ anni di esperienza ― nel reportage, nella pubblicità e nell’industria editoriale internazionale ― in uno strumento da condividere con le piccole comunità marginalizzate o rese vulnerabili dai processi di omologazione in atto ovunque nel mondo.

L’idea si concretizzò nel 2009, in Etiopia, soprattutto grazie al supporto della scrittrice Angela Altieri McDonald (vedi video in alto). Per molti anni Ayzoh! ha quindi operato come un collettivo ― informale e transnazionale ― composto da professionisti dei media, del design e delle scienze sociali.

Recentemente ― dopo decine di progetti realizzati in varie parti del mondo per piccole comunità di ogni tipo ― Ayzoh! ha assunto la sua attuale struttura organizzativa e legale.