Inaugurazione della mostra “Dialogo Silenzioso”

Augeo Art Space - Rimini

Prefazione di Matteo SormaniDialogo Silenzioso non è un percorso fotografico ma un racconto dove ogni creazione è un dialogo, ogni dialogo è una prova, ogni prova è un desiderio di entrare in contatto con la bellezza, di coglierla e trasformarla in immagine.

Dialogo Silenzioso è un corpo a corpo. Corpi delle genti etiopi sospesi nelle immagini di Claudio Maria Lerario ed Elisa Amati del Collettivo Ayzoh!, corpi che emergono dalle parole scelte da Claudio Gasparotto e disegnate da Concetta Ferrario, corpi dei performer di Movimento Centrale come opere viventi.

E poi ci sono i corpi dei visitatori — che abitano l’Augeo Space Art — testimoni e protagonisti del dialogo silenzioso sospeso nel paesaggio sonoro di Fabio Mina.

È una mostra in cui, oltre a guardare, si legge con piacere. Accanto alle fotografie, brevi testimonianze luminose — di danzatori, coreografi, musicisti, registi, scrittori, poeti, artisti, educatori, filosofi — in dialogo tra loro.

Le parole risuonano nelle immagini, così ricche di memoria visiva da diventare visioni parlanti, una sorta di traccia mnemonica che rinvia a ulteriori sensi. Non si tratta di capire, ma di sentire.

Un itinerario da percorrere come un labirinto, nella compresenza dei linguaggi, tensione visionaria, magmatica, complessa, inafferrabile come la danza.

In Dialogo Silenzioso l’immaginario aperto dalla fotografia, connesso al potere evocativo delle parole, è come lo spazio aperto dall’amore: non ha limiti. In questa immensità anche la danza, come l’amore, apre spazi illimitati e diventa arte aperta a tutti.

Dopo il debutto riminese Dialogo Silenzioso, con il patrocinio dell’Ambasciata Etiope, diventerà un’esposizione itinerante in varie città italiane, europee e africane.

Chi sono gli Angeli di “Dialogo Silenzioso”

Roger Garaudy nel suo libro “Danzare la Vita” afferma che la parola “danza” deriva dalla radice “tan” che, in sanscrito, significa “tensione”. Per lui, “danzare è sperimentare ed esprimere con la massima intensità il rapporto dell’uomo con la natura, con la società, con l’avvenire e i suoi dei.”

Anche Isadora Duncan, uno dei nomi di maggior spicco in questo ritorno alla sacralità e profondità della danza, riallaccia la danza alla vita. Ed è proprio la possibilità di danzare la nostra unità con la vita per esprimere attraverso il movimento esperienze che vanno oltre il potere della parola che ha fatto nascere l’idea degli Angeli.

In questo contesto la danza nasce spontaneamente dalle risonanze che vivono all’interno di noi e dal desiderio di condividerle con un gesto, uno sguardo, un contatto, un dialogo silenzioso.

Come opere viventi, facilitatori di legami umani, gli angeli che abitano l’Augeo Art Space creano un dialogo silenzioso tra le immagini, le parole, le persone.

La danza è il loro linguaggio. I corpi la loro anima. Nel flusso comunicativo prende vita una nuova realtà/verità di condivisione.