Le parole di Ayzoh!

Alcuni concetti chiave del nostro lavoro

Data la complessità dei temi a cui facciamo riferimento, sentiamo la necessità di chiarire alcuni concetti-chiave di Ayzoh! in modo da non lasciare dubbi sulla nostra visione del mondo e sulla direzione che il nostro lavoro ha intrapreso fin dalle origini dell’organizzazione.


Raccontare

Raccontare storie ha da sempre svolto un ruolo fondamentale nella trasmissione dei saperi e delle esperienze, tanto da assumere una funzione centrale nell’educazione delle nuove generazioni ai valori comunitari e alle norme sociali.

Nell’azione del raccontare, riconosciamo una funzione importante per rinforzare l’identità di gruppo e rinsaldare i rapporti comunitari. Questo è molto evidente nelle società ancora oggi basate sull’oralità, ma continua a vari livelli anche nelle società basate sulla scrittura: attraverso l’educazione formale, i media sociali e di massa e le espressioni artistiche.

Oggi, alcune narrazioni rispondono più a esigenze politiche e di mercato che all’educazione a valori e norme utili per la comunità e per gli individui. Noi desideriamo riportare l’azione del raccontare al centro del suo significato originario di “costruzione di senso del mondo” con l’intenzione di ritrovare e riconoscere nelle narrazioni locali il respiro dell’universalità e i valori che connettono tutti gli esseri umani al di là delle diversità che ci attraversano.

Desideriamo rimettere al centro il tema della “verità”, non come versione unica e originaria ma come versione condivisa frutto di uno scambio e di un dialogo: una versione in cui tutti si riconoscono e di cui tutti si sentono responsabili.

Per raccontare, quindi, intendiamo un’azione che permette di creare connessioni tra persone, esperienze e saperi ― lontani e vicini nello spazio e nel tempo ― con lo scopo di creare un senso condiviso, di esprimere un’identità plurale e di disegnare un possibile futuro idealmente fondato sulla bellezza, sul rispetto e sulla comprensione reciproca.


Identità

Ci rendiamo conto della complessità del concetto di identità: delle incomprensioni che genera e delle manipolazioni a cui ha dato vita nelle varie epoche storiche, soprattutto da quando esiste la scrittura.

Senza voler essere ingenui, quindi, offriamo a “identità” un significato il più possibile aperto, riconoscendo che esso si regge su polarità che a volte sembrano inconciliabili: individuale-collettivo, passato-presente, origine-visione del futuro.

Con il concetto di identità intendiamo riferirci all’insieme delle esperienze che ci rendono unici e che ci offrono consapevolezza e autenticità. Lontani dall’idea che l’autenticità sia la copia di una narrazione passata che rimane sempre uguale, pensiamo che ogni identità — personale e collettiva — si costruisca nell’incontro con gli altri e si definisca in termini di ricerca continua di un proprio posto nel mondo.

L’autenticità è dunque il risultato di un processo di trasformazione e di ricerca di sé in relazione agli altri, non di arroccamento in un modello passato, en vogue o futuro. In questo senso, noi concepiamo l’identità autentica come basata su narrazioni che si nutrono di relazioni ― fonte di apprendimento e di crescita ― e non di divisioni, di classificazioni e di gerarchie.

In merito a identità e cultura, infine, desideriamo sottolineare che l’incontro avviene sempre e comunque tra persone e solo in un secondo momento fra culture: esse non sono soggetti che agiscono per iniziativa propria, ma sono oggetti vissuti, interpretati e trasmessi da esseri umani.


Comunità

Con la parola “comunità” ― un termine molto inflazionato e spesso usato fuori contesto ― intendiamo riferirci ad aggregazioni di persone che:

Riconoscono un’identità comune e sentono di appartenere a un’entità più grande del singolo individuo.

Condividono i medesimi valori orientati al senso di responsabilità verso se stessi, gli altri e la natura .

Offrono reciprocamente supporto, protezione, ascolto e aiuto. Mettono insieme doni, talenti, conoscenze e capacità per crescere a livello personale e collettivo e per potenziare la qualità delle relazioni.

Vedono nelle differenze individuali un valore che non ostacola, bensì promuove l’unità di gruppo e stimola a cercarla a livelli di consapevolezza più profondi.

Coltivano un senso di apertura e di inclusione verso persone, saperi e percorsi in linea con i propri valori.

Cercano un equilibrio tra libertà individuali e rispetto dei bisogni altrui, tra dimensione personale e dimensione di gruppo o relazionale.